
Buonasera Lettori,
il recupero da Facebook di oggi inaugura anche l’etichetta “Strip Più+”, ovvero quella categoria di post che sono degli approfondimenti, spiegazioni o ulteriori follie riguardo una strip specifica.
Questo di oggi riguarda la strip numero 35, “La Meretrice di Natale” di cui trovate anche l’inizio. Se volete rileggervela per intero è nell’archivio 😉
Eccolo:
Facebook, 2 – 3 – 2018
Buonasera Lettori,
come avrete notato questa settimana niente strip (probabilmente neanche la prossima) perché prima, restando nello spirito della serie, devo risolvere un paio di problemi 🙂
Però, per farmi perdonare, v’ho scritto questi “contenuti speciali” riguardanti “La Meretrice di Natale”.
Cominciamo.
Innanzitutto, il titolo giusto per la strip sarebbe dovuto essere “La Fidanzata di Natale”, perché “meretrice” anticipa in parte lo svolgimento, purtroppo me ne sono reso conto solo a metà della realizzazione… e vabbè 🙁
Poi, non so se si è capito ma spesso (non sempre) le situazioni presentate in queste strip più lunghe sono solo un pretesto per parlare di tutt’altro (come ad esempio in “Onore a te, Pappatacio!”).
Nello specifico, i temi di questa strip sono il precariato e l’incertezza dei tempi che viviamo, stili di vita che non esistono più (o comunque destinati a scomparire) e, negli scambi finali con Bianca, sul credere in sé stessi e cercare il meglio all’interno del proprio ambito professionale.
All’inizio sarebbe dovuta essere una strip “lavorativa” (una di quelle corte, in due strisce, per capirci: Mario come cliente che espone problema – faccia pensosa di The Fixer – soluzione) però dato che c’era tanto da dire, avevo bisogno di più spazio e allora ho deciso di raccontarla, diciamo che questa è una strip “lavorativa-mostrata”.
Con le sue dieci parti, è la strip più lunga che ho realizzato finora.
Ora che è terminata, se volete, potete rileggerla tutta di seguito e fruirne meglio.
Infine, qualche volta al termine di una strip, nei commenti dell’ultima foto, trovate quella che io chiamo “colonna sonora”, vale a dire una canzone che “si abbina” alla striscia.
La colonna sonora di questa è Precarion, un bel pezzo di Daniele Celona. Per chi volesse ascoltarlo, lo ri-linko nei commenti.
Ah, ultimissima cosa: No, non sono un satanista… il “666” nella targa della Cinquecento di The Fixer c’è perché m’è capitato, centrale e tutto attaccato, anche nella mia targa… capita!
Questo è quanto, saluti e baci 🙂
Apx11
P.s. In foto, l’idea iniziale su carta 😉
A domani per un altro post Story… saluti e baci 🙂
Apx11